VARIANTE A RASTIGNANO variante alla S.S. 65 “della Futa”

 

LA STRADA DI VARIANTE A RASTIGNANO S.S. 65 “della Futa

SOLUZIONE AL NODO DI RASTIGNANO ADDIO


Addio, o almeno arrivederci a non si sa quando. La risposta che il ministro alle Infrastrutture Altero Matteoli ha dato all'interpellanza dei deputati PD Gianluca Benamati, Antonio La Forgia, Donata Lenzi, Salvatore Vassallo, Sandra Zampa e del radicale Marco Beltrandi che sollecitava la realizzazione del viadotto per collegare la fondovalle Savena con la viabilità di Bologna, è di quelle che non ammettono repliche: mancano i soldi. La Tav, che doveva fare i lavori, se ne andrà presto ed il Nodo non potrà fruire dei finanziamenti Anas che riguardano solo le reti di interesse nazionale. Un bruttissimo colpo per le speranze di coloro che nel corso dell'incontro organizzato il  24 novembre 2008 da Rotary Club Bologna Valle del Savena e Lions Club Bologna Pianoro degli Ariosto e Bologna S. Luca avevano visto tutte le forze politiche a livello regionale, provinciale e comunale unite in maniera "bipartisan" per trovare i fondi necessari alla realizzazione del progetto approvato dalla conferenza dei servizi. Purtroppo a fronte dei 50 milioni di euro necessari, in cassa ci sono 7,2 milioni stanziato nel 2004 da Anas ed i quasi 9 milioni di competenza Tav (al lordo delle spese sostenute per la progettazione del viadotto). Allo stato attuale nessuna indicazione è possibile su come reperire la differenza. Dai commenti a caldo dei politici non vengono segnali positivi. Il sindaco Simonetta Saliera ha ricordato un impegno aggiuntivo sottoscritto da Anas per altri 10 milioni mentre restano nella memoria le assicurazioni dei vari governi a farsi carico della differenza. Si tratta di promesse, anche documentate, che però non dovrebbero avere un grande valore e quindi che fare? Dovrebbe partire in questi giorni un appello sottoscritto da tutti i parlamentari bolognesi e da una lunga serie di associazioni imprenditoriali e di categoria che sottolineano come la valle del Savena senza la risoluzione del Nodo rischia di non superare l'attuale crisi. Non si sa quale risultato potrà ottenere sopratutto alla luce del citato pronunciamento ministeriale. Le forze politiche pianoresi si sono espresse all'indomani della tragica notizia. Il Centro per la Libertà, che per quasi un anno non ha votato le delibere comunali in segno di protesta, chiede di mettere a Rastignano un centralina che segnali l'inquinamento ed in caso di pericolo bloccare immediatamente il traffico. Da parte di Rinnovamento per Pianoro una sospensione del PRG potrebbe diventare indispensabile essendo lo stesso ipotizzato con il Nodo risolto. Restano il tavolo provinciale e soprattutto quello regionale ed è forse in queste direzioni che si dovrà indirizzare l'iniziativa degli amministratori di tutta la vallata che, ancora una volta, si presenteranno alle elezioni con un imbarazzante nulla di fatto.

F0NTE: IDEAPIANORO

Nel giugno 2009 si concluderanno i lavori della nuova via Bruno Buozzi a Rastignano, fortemente voluta dall'amministrazione comunale per migliorare la curva di fronte all'ex Landy Freres e la viabilità verso Montecalvo. Grazie ai fondi dell'Alta Velocità verrà costruita una curva con un raggio più largo. Questa permetterà alle auto di imboccare la nuova strada che verrà costruita fra i binari della Direttissima e la bocciofila di Rastignano, fino ad arrivare alle due gallerie sotto la stazione della futura metropolitana, all'inizio di via Valle Verde. Lì verrà predisposta una rotonda. "Sarà una strada destinata esclusivamente a migliorare la viabilità della zona - racconta Enrico Di Stasi, assessore ai lavori pubblici del Comune di Pianoro - verranno posti dei dissuasori di velocità per evitare che diventi una strada alternativa al traffico del nodo di Rastignano. Sarà un beneficio per gli abitanti della frazione".

Nodo di Rastignano

 

UN VIADOTTO SOPRA RASTIGNANO ?
Gianluigi Pagani


"La frazione domanda ed il primo cittadino risponde". Questo il titolo dell'incontro organizzato a metà settembre dalla parrocchia di Rastignano durante la locale festa della Madonna dei Boschi. Ospite d'onore il sindaco di Pianoro Simonetta Saliera che ha risposto ad oltre quaranta domande dei cittadini, in tre ore di appassionato dibattito. "Rastignano deve riconquistare la sua dimensione di paese - ha detto la Saliera rispondendo alla domanda sulla sicurezza - non condivido l'opinione di molti miei colleghi, anche di città a noi vicine, che chiedono maggiori poteri di ordine pubblico. Sono infatti sicura che il sindaco riesce a rendere più sicuro il proprio territorio investendo sulla qualità della vita e lavorando per far diventare comunità i propri cittadini. Per evitare il degrado e la criminalità, quello stesso territorio deve essere pulito, con il rispetto delle regole in tutti i servizi. Vi deve essere un ordine gradevole delle cose.

 Non bisogna fare ghetti di razze e ceti nel costruire le abitazioni. Bisogna integrare la popolazione. Tutti devono vivere con le proprie possibilità, ma i diritti della salute, educazione, lavoro e giustizia devono essere uguali per tutti. Bisogna aiutare la famiglia, la comunità ed il volontariato per creare una rete di protezione.

 Infine bisogna costruire spazi sentiti e voluti dai cittadini per le loro attività. I governanti a livello nazionale devono poi aumentare gli investimenti a favore del sociale perché questo incide sensibilmente sulla sicurezza ed abbatte la criminalità".

 Altra domanda ha riguardato i futuri progetti che verranno realizzati a Rastignano. "Ho pensato ad un paese che nel futuro dovrà stabilizzarsi, dopo la rapida crescita dell'ultimo decennio - ha detto Simonetta Saliera - come Amministrazione faremo una serie di interventi per qualificarlo, con il nuovo parcheggio costruito nell'ex zona I.A.C.P. con oltre 145 posti, parte dei quali interrati; vi sarà poi l'allargamento del giardino di villa Pini e la costruzione di una grande fontana all'interno di una piazza con un bel arredo urbano. Le fabbriche di via Valle Verde verranno riconvertite ad abitazioni, privilegiando i parcheggi ed il verde, soprattutto nella zona vicino alla ferrovia.

 Verrà rimodellata via Buozzi con la costruzione di una nuova arteria lungo la massicciata della ferrovia, per migliorare la circolazione interna della frazione.

 Sono iniziati i lavori per il nuovo asilo nido che avrà oltre 60 posti e la vecchia struttura verrà destinata a sola scuola materna, aumentando le classi disponibili". Altra domanda ha riguardato il "Nodo di Rastignano".

Sintetizziamo di seguito quanto ha raccontato il sindaco durante l'incontro in parrocchia e quanto è emerso alcune settimane dopo, in occasione della riunione del Tavolo informale della Conferenza dei Servizi per il Nodo di Rastignano.

 Dopo oltre un anno di analisi, il progetto del collegamento fra la fondovalle Savena e via Corelli è stato quasi interamente approvato, dando risposta alle 88 osservazioni che erano state presentate nella Conferenza dei Servizi. Ora rimane da decidere come dovrà avvenire l'attraversamento della frazione di Rastignano.

 E' stata bocciata la vecchia proposta di costruire un ponte parallelo all'attuale ponte bailey ed una galleria sotto l'abitato della frazione, in quanto vi potrebbe essere pericolo in occasione della piena del fiume.

 Il vecchio progetto si scontrava con i tre vincoli urbanistici che governano l'area, quello del pre-parco dei Gessi, quello di villa Luisa ed infine quello del fiume Savena. Essendoci la necessità di posizionare la strada all'esterno e non più in galleria, gli esperti hanno anticipato la possibilità di costruire un viadotto sopra Rastignano. Questo dovrebbe collegare (il condizionale è d'obbligo in quanto non è stato deciso ancora nulla!) la parte finale della fondovalle nella zona del Paleotto con la zona a valle dell'attuale complesso residenziale dell'ex Landy Freeres, scavalcando con un viadotto la provinciale, le case e la ferrovia.

La Provincia di Bologna è stata quindi incaricata dagli altri enti di studiare alcune soluzioni alternative per il passaggio all'interno dell'abitato di Rastignano. Tali soluzioni verranno analizzate dalla Soprintendenza e discusse all'interno della Conferenza dei Servizi per giungere al progetto definitivo.

"Sono delusa - ha detto il sindaco - perché dopo tanti anni il Nodo di Rastignano non è stato ancora sciolto.

 E' oltre un anno e mezzo che stiamo ragionando all'interno della Conferenza dei Servizi sulla valutazione di impatto ambientale e ritengo necessario dare al più presto il via libera alla Provincia per cercare gli ulteriori fondi per finanziare interamente l'opera.

 Stiamo scontando oggi i ritardi ed i gravi errori compiuti da Anas che, quando aveva i soldi ed il progetto appaltabile, ha sbagliato le procedure per l'esproprio dei suoli. Si è dovuto quindi ricominciare tutto da capo e quando la Provincia, divenuta del frattempo la nuova proprietaria della strada, ha rifatto il progetto, lo ha dovuto necessariamente adattare alle nuove leggi, con la ri-concessione di tutte le autorizzazioni da parte degli enti compenti".

 "Il Nodo di Rastignano è un intervento prioritario per tutta la provincia di Bologna - ha detto Giordano Baietti, vicepresidente dell'Unindustria Bologna, durante l'incontro alla parrocchia di Rastignano - tanto che lo stesso è stato inserito nei progetti prioritari del Ministero delle Infrastrutture insieme al Passante Nord ed al Nodo di Casalecchio.

 All'epoca della prima progettazione, all'Anas sarebbero bastati 29 miliardi per costruirlo, aveva il progetto cantierabile ed i soldi. Oggi l'opera costa 50 milioni di Euro e la nostra preoccupazione, come industriali, è quella che manchino i soldi. Sarà necessario che tutta la classe politica bolognese segua il problema del Nodo di Rastignano con molta attenzione, onde poterlo risolvere in breve tempo".


fonte periodico d'informazione L'IDEA DI PIANORO 

Bologna - E’ stato firmato questa mattina il verbale conclusivo della Conferenza dei Servizi di Valutazione di Impatto Ambientale per la realizzazione del “Nodo di Rastignano” che aveva concluso i suoi lavori lo scorso 23 luglio con il parere favorevole di tutti gli interessati.

La firma conclude l’iter tecnico e amministrativo per la realizzazione della Variante alla strada provinciale “della Futa” nota appunto come “Nodo di Rastignano”, e dà finalmente il via alla progettazione esecutiva e ai lavori per la nuova bretella di cui si parla ormai da molti anni.



“Con l’atto di oggi – ha dichiarato l’assessore provinciale alla Viabilità e Mobilità Graziano Prantoni - arriviamo alla conclusione del percorso per l’approvazione del progetto del Nodo di Rastignano con relativa valutazione positiva di impatto ambientale. E’ stato un lavoro difficile e impegnativa che alla fine ha trovato l’accordo di tutti i soggetti che siedono attorno al tavolo della Conferenza dei Servizi. Alla luce delle osservazioni ricevute, il progetto è cambiato rispetto all’ipotesi iniziale.

Alla fine sono state accolte osservazioni, sollecitazioni e suggerimenti provenienti dai territori, dai comitati, dai Comuni, dalla Soprintendenza e dal Servizio Tecnico di Bacino e da altri soggetti che rendono l’intervento maggiormente compatibile con il territorio in cui va ad inserirsi. Un riconoscimento alla Regione Emilia-Romagna, ai Comuni e a tutti gli enti per il buon lavoro svolto in tutti questi mesi.


La Provincia e il territorio hanno fatto il loro dovere arrivando all’approvazione del progetto. Ora tocca al Governo intervenire finanziando l’opera (esistono impegni scritti dell’ex ministro Lunardi, dell’ex presidente Prodi e dell’ex Ministro Di Pietro). L’opera è fondamentale per quel quadrante bolognese e chiediamo di essere messi nelle condizioni di poter aprire i cantieri il prima possibile. E’ troppo tempo che aspettiamo”.

Il progetto presentato in Conferenza e pubblicato nel marzo del 2008 prevede la realizzazione di una variante alla SP 65 “della Futa” lunga circa 2700 metri con un intervento che inizia a monte del Ponte delle Oche, nel territorio del Comune di Pianoro, collegandosi al tratto di strada Fondo Valle Savena recentemente ristrutturato, per arrivare nel Comune di Bologna, in prossimità di via Corelli collegandosi con la strada IN 870.

L’attraversamento dell’abitato di Rastignano verrà realizzato con un unico viadotto che scavalca via del Paleotto, il torrente Savena e la provinciale “della Futa” che resta in tal modo sostanzialmente intatta. La variante prosegue in rilevato nel tratto successivo fino a sovrappassare la linea ferroviaria storica Bologna Firenze che viene racchiusa, in quel tratto, in un apposito manufatto. Viene nuovamente scavalcato il torrente Savena con un viadotto nei pressi del Ponte ferroviario della linea storica di San Ruffillo in Comune di Bologna.

Il nuovo asse viario, superata la rotatoria di svincolo della “Bretella del Dazio” si collega alla strada IN 870. Oltre ai collegamenti con la viabilità ordinaria nel Comune di Pianoro nella zona del Parco del Paleotto, sono previsti inoltre svincoli con la viabilità locale nel Comune di San Lazzaro con via Madre Teresa di Calcutta (svincolo di Rastignano), al quale sono state apportate ulteriori modifiche ed integrazioni per migliorarne l’impatto rispetto agli insediamenti circostanti, e nel Comune di Bologna con la citata “Bretella del Dazio” anch’essa oggetto di inserimento di dispositivi atti a migliorarne l’impatto con le proprietà limitrofe.
Lungo il tracciato e sulle sedi di svincolo sono previste, dove necessario, opere di mitigazione acustica costituite da barriere antirumore in legno con inserti trasparenti, o dune in terra armata, e quinte di alberi e arbusti per migliorare l'impatto visivo.

05 settembre 2008 - E' stato firmato questa mattina il verbale conclusivo della Conferenza dei Servizi di Valutazione di Impatto Ambientale per la realizzazione del ''Nodo di Rastignano'' che aveva concluso i suoi lavori lo scorso 23 luglio con il parere favorevole di tutti gli interessati.
La firma conclude l'iter tecnico e amministrativo per la realizzazione della Variante alla strada provinciale ''della Futa'' nota appunto come ''Nodo di Rastignano'', e dà finalmente il via alla progettazione esecutiva e ai lavori per la nuova bretella di cui si parla ormai da molti anni.
''Con l'atto di oggi - ha dichiarato l'assessore provinciale alla Viabilità e Mobilità Graziano Prantoni - arriviamo alla conclusione del percorso per l'approvazione del progetto del Nodo di Rastignano con relativa valutazione positiva di impatto ambientale. E' stato un lavoro difficile e impegnativo che alla fine ha trovato l'accordo di tutti i soggetti che siedono attorno al tavolo della Conferenza dei Servizi. Alla luce delle osservazioni ricevute, il progetto è cambiato rispetto all'ipotesi iniziale. Alla fine sono state accolte osservazioni, sollecitazioni e suggerimenti provenienti dai territori, dai comitati, dai Comuni, dalla Soprintendenza e dal Servizio Tecnico di Bacino e da altri soggetti che rendono l'intervento maggiormente compatibile con il territorio in cui va ad inserirsi. Un riconoscimento alla Regione Emilia-Romagna, ai Comuni e a tutti gli enti per il buon lavoro svolto in tutti questi mesi. La Provincia e il territorio hanno fatto il loro dovere arrivando all'approvazione del progetto. Ora tocca al Governo intervenire finanziando l'opera (esistono impegni scritti dell'ex ministro Lunardi, dell'ex presidente Prodi e dell'ex Ministro Di Pietro). L'opera è fondamentale per quel quadrante bolognese e chiediamo di essere messi nelle condizioni di poter aprire i cantieri il prima possibile. E' troppo tempo che aspettiamo.
'' Il progetto presentato in Conferenza e pubblicato nel marzo del 2008 prevede la realizzazione di una variante alla SP 65 ''della Futa'' lunga circa 2700 metri con un intervento che inizia a monte del Ponte delle Oche, nel territorio del Comune di Pianoro, collegandosi al tratto di strada Fondo Valle Savena recentemente ristrutturato, per arrivare nel Comune di Bologna, in prossimità di via Corelli collegandosi con la strada IN 870.
L'attraversamento dell'abitato di Rastignano verrà realizzato con un unico viadotto che scavalca via del Paleotto, il torrente Savena e la provinciale ''della Futa'' che resta in tal modo sostanzialmente intatta. La variante prosegue in rilevato nel tratto successivo fino a sovrappassare la linea ferroviaria storica Bologna Firenze che viene racchiusa, in quel tratto, in un apposito manufatto. Viene nuovamente scavalcato il torrente Savena con un viadotto nei pressi del Ponte ferroviario della linea storica di San Ruffillo in Comune di Bologna.
Il nuovo asse viario, superata la rotatoria di svincolo della ''Bretella del Dazio'' si collega alla strada IN 870.
Oltre ai collegamenti con la viabilità ordinaria nel Comune di Pianoro nella zona del Parco del Paleotto, sono previsti inoltre svincoli con la viabilità locale nel Comune di San Lazzaro con via Madre Teresa di Calcutta (svincolo di Rastignano), al quale sono state apportate ulteriori modifiche ed integrazioni per migliorarne l'impatto rispetto agli insediamenti circostanti, e nel Comune di Bologna con la citata ''Bretella del Dazio'' anch'essa oggetto di inserimento di dispositivi atti a migliorarne l'impatto con le proprietà limitrofe.
Lungo il tracciato e sulle sedi di svincolo sono previste, dove necessario, opere di mitigazione acustica costituite da barriere antirumore in legno con inserti trasparenti, o dune in terra armata, e quinte di alberi e arbusti per migliorare l'impatto visivo.