Ti segnaliamo una interessante guida
alla compravendita di una casa.
La guida si trova sul sito della Camera
di commercio di Torino con il titolo "guida all'acquisto e alla
vendita della casa" ed è scaricabile gratuitamente (in formato .pdf,
circa 550kB).
Come si legge sul sito, si tratta di una realizzazione della Camera di
commercio di Torino in collaborazione con le associazioni degli intermediari
immobiliari ANAMA, FIAIP e FIMAI e le associazioni dei consumatori ADICONSUM,
ADOC e FEDERCONSUMATORI.
Gli argomenti trattati nella guida sono i seguenti:
Camera di commercio di Torino
Premessa
Capitolo primo
L'idea e la ricerca
1.1 Le dimensioni dell'immobile
Capitolo secondo
Come comprare o vendere
2.1 Come comprare e vendere personalmente
2.2 Come comprare e vendere tramite un intermediario professionale
2.2.1 Agente immobiliare
2.2.2 Mandatario
2.2.3 Consigli utili
Capitolo terzo
La documentazione e le informazioni importanti per comprare o vendere un
immobile
3.1 Titolo di proprietà e/o di provenienza
3.2 Aspetti urbanistici
3.2.1 Certificato di destinazione urbanistica
3.2.2 Autorizzazione alla lottizzazione
3.2.3 Immobili vincolati - Diritto di prelazione
3.3 Aspetti edilizi
3.3.1 Liceità Urbanistica
3.3.2 Concessione in sanatoria Leggi n. 47/85, n. 724/94
e n. 326/2003
3.3.3 Certificato di agibilità
3.4 Aspetti catastali
3.5 Aspetti condominiali
3.6 Aspetti tecnico - amministrativi
Capitolo quarto
Le fasi dell’acquisto e/o della vendita
4.1 La trattativa
4.2 La proposta di acquisto
4.3 Il prezzo dichiarato
4.4 La trascrizione del preliminare
4.5 In caso di mutuo
4.5.1 Tipologia dei mutui
4.6 Il notaio
4.7 Il rogito
Capitolo quinto
Condizioni e conseguenze del contratto di compravendita definitivo o rogito
5.1 Responsabilità, garanzie e termini di azione
Capitolo sesto
Le imposte sulla casa
6.1 Le condizioni per acquistare con le agevolazioni "prima casa"
6.2 Le comunicazioni dovute agli enti
Capitolo settimo
Consigli utili
7.1 Affidabilità dei soggetti
7.2 Acquisto della nuda proprietà
7.3 Acquisto sulla carta
7.4 Acquisto in multiproprietà
7.5 Acquisto in cooperativa
7.6 Fallimenti immobiliari
7.7 Garanzia (fideiussione bancaria - fideiussione assicurativa)
7.8 Acquisto tramite vendita giudiziaria
Allegati
Tab. a) Voci di spesa della compravendita
Tab. b) Decorrenza principali spese gestione di un immobile
I mutui sulla casa
Succede spesso che le risorse economiche non siano sufficienti per l'acquisto
o la ristrutturazione di una casa e tu debba ricorrere ad un finanziamento che
può durare molti anni.
Le banche offrono la possibilità di finanziamento per
l'acquisto o la ristrutturazione di una casa attraverso i mutui casa. I
mutui sono dei prestiti di soldi che la banca fa al cliente il quale si impegna
a restituirli a scadenze fisse, poco per volta, con un interesse. Per erogare il
prestito la banca si tutela da eventuali insolvenze mettendo delle ipoteche
sulla casa che stai per comperare.
Per esempio, puoi essere proprietario di un alloggio, per motivi
di lavoro devi trasferirti in un'altra città e vuoi acquistare casa lì, ma non
hai soldi sufficienti per farlo. Ecco che la banca può concederti il prestito
per l'acquisto della nuova casa, garantendosi da eventuali insolvenze mettendo
una ipoteca sulla tua vecchia casa o anche su quella che stai acquistando.
I parametri. Nel scegliere il mutuo devi fare
attenzione al tasso di interesse che viene applicato, il quale può essere
variabile, fisso, bilanciato o misto. La durata del mutuo ha la sua importanza e
si può estendere da 5 a 30 anni, nonché la periodicità del versamento
(restituzione del capitale e dell'interesse) che può essere mensile o
semestrale.
Poi ci sono le spese del mutuo, i costi di istruttoria,
le spese notarili e i costi di eventuali assicurazioni.
Le spese di istruttoria comprendono le spese per le perizie e la
valutazione dell'immobile che stai comperando, in media costano circa lo 0,5%
dell'importo erogato.
Le spese notarili dipendono dal singolo notaio.
Infine ci sono le tasse, quelle non mancano mai. Bisogna
pagare l'imposta sostitutiva (D.P.R. 601/73) che comporta il pagamento dello
0,25% dell'importo erogato.
Sgravio fiscale. I mutui offorno la possibilità di
scalare gli interessi passivi in sede di denuncia dei redditi. La detrazione si
calcola tenendo anche conto dell'ammontare complessivo di interessi passivi,
spese, oneri accessori, ecc. nei limiti dei massimali concessi dalla legge.
Con la legge 27 dicembre 1997, n. 449 - art. 3 - è stato introdotto,
a decorrere dal 1° gennaio 1998 il beneficio fiscale Irpef di deduzione di un
importo pari al 19% dell'importo corrisposto per interessi passivi di un mutuo
acceso per la costruzione di un immobile da adibire ad abitazione principale
della famiglia del committente l'opera, seppur con il limite massimo di cinque
milioni. Rimane l'agevolazione, introdotta dal 1° gennaio 1993, della
detrazione degli interessi passivi del mutuo ipotecario acceso per l'acquisto di
un immobile, nella percentuale del 22% e con il limite massimo di sette milioni,
purché il medesimo venga adibito ad abitazione principale della famiglia
dell'acquirente entro sei mesi dalla stipulazione del mutuo stesso.
I tassi di interesse sono il nocciolo duro della
questione. Molto spesso sono proprio i tassi di interesse che possono
trasformare un buon mutuo in un pessimo mutuo.
Quando conviene stipulare i mutui? Quando i tassi di
interesse sono bassi. Ma bassi quanto? Il più possibile. Purtroppo non si può
sapere se in un certo momento il calo o l'aumento dei tassi di interesse
proseguirà nel futuro o se si manterranno stabili. Occorre avere intuito,
consci del fatto che ci si assume una percentuale di rischio. Se i tassi sono
bassi è più probabile che in futuro salgano, ma non è detto.